12/10/2009, una data che purtroppo mai scorderò... Lunedì mattina, sono di turno e come sempre inizio la mia giornata con i colleghi, ma subito un evento tragico sconvolge i nostri animi.
Una volta timbrata l'uscita corro a casa, pranzo di fretta e parto in compagnia della mia D40: ho l'assoluta necessità di calmarmi, di riflettere e ritrovare il mio equilibrio. Nessuna destinazione migliore del mio angolo... il tempo non era di certo dei migliori, ma a chi importava!?
Arrivo al parcheggio quando una coppia di escursionisti si affrettano ad entrare in macchina colpiti dal forte e freddo vento di tramontana; non ho particolare attrezzatura per proteggermi da questo imprevisto, ma il mio stato d'animo non mi permette di calcolare con lucidità la situazione. Parto, stavolta in direzione della Baita Segantini.
Dopo pochi metri di dislivello sono costretto a fermarmi: l'ora del tramonto è prossima, ma quel vento silenzioso mi colpisce continuamente alle spalle, lasciandomi senza fiato. Cerco un primo riparo nei pressi della Capanna Cervino, una avvallamento del terreno mi concede di riposarmi. Intorno non c'è assolutamente nessuno, nessuna auto civile nei parcheggi del passo, solo una camionetta del soccorso alpino si trova all'ingresso della caserma. Decido di lasciare qui tutta l'attrezzatura e tenere con me il minimo indispensabile. Il vento e le nubi in continuo movimento sono dei dettagli preziosi per il paesaggio che si colora di fronte a me, non posso non provare a congelarli in foto.

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/8", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/8", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/13", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

Nikon D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/5", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, ISO 200, f/16, 1/5", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto
Ad un certo punto però sono costretto a desistere: nonostante la temperatura non sia così bassa, non sento più le dita dei piedi... mi rifugio in fretta nel tepore dell'auto. Nonostante tutto ora sono in grado di ragionare con più lucidità e porre i vari elementi sul piano della bilancia corretto.
Ma non restai in auto a lungo, il vento voleva nuovamente sfidarmi... la sua potenza e una luce particolare avvolgevano le cime delle Pale...
Cala la notte, tutto dentro me è più chiaro... esco per l'ultimo scatto, nevica (in realtà era il vento di tramontana che sollevava la neve caduta la sera prima portandola via con sé chissà dove), ma sopra di me è ben visibile la via lattea...
Una volta timbrata l'uscita corro a casa, pranzo di fretta e parto in compagnia della mia D40: ho l'assoluta necessità di calmarmi, di riflettere e ritrovare il mio equilibrio. Nessuna destinazione migliore del mio angolo... il tempo non era di certo dei migliori, ma a chi importava!?
Arrivo al parcheggio quando una coppia di escursionisti si affrettano ad entrare in macchina colpiti dal forte e freddo vento di tramontana; non ho particolare attrezzatura per proteggermi da questo imprevisto, ma il mio stato d'animo non mi permette di calcolare con lucidità la situazione. Parto, stavolta in direzione della Baita Segantini.
Dopo pochi metri di dislivello sono costretto a fermarmi: l'ora del tramonto è prossima, ma quel vento silenzioso mi colpisce continuamente alle spalle, lasciandomi senza fiato. Cerco un primo riparo nei pressi della Capanna Cervino, una avvallamento del terreno mi concede di riposarmi. Intorno non c'è assolutamente nessuno, nessuna auto civile nei parcheggi del passo, solo una camionetta del soccorso alpino si trova all'ingresso della caserma. Decido di lasciare qui tutta l'attrezzatura e tenere con me il minimo indispensabile. Il vento e le nubi in continuo movimento sono dei dettagli preziosi per il paesaggio che si colora di fronte a me, non posso non provare a congelarli in foto.

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/8", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/8", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/13", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

Nikon D40, Nikkor 12-24 a 12mm, f/16, ISO 200, 1/5", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto

D40, Nikkor 12-24 a 12mm, ISO 200, f/16, 1/5", gnd8, Treppiede, Scatto Remoto
Ad un certo punto però sono costretto a desistere: nonostante la temperatura non sia così bassa, non sento più le dita dei piedi... mi rifugio in fretta nel tepore dell'auto. Nonostante tutto ora sono in grado di ragionare con più lucidità e porre i vari elementi sul piano della bilancia corretto.
Ma non restai in auto a lungo, il vento voleva nuovamente sfidarmi... la sua potenza e una luce particolare avvolgevano le cime delle Pale...
Cala la notte, tutto dentro me è più chiaro... esco per l'ultimo scatto, nevica (in realtà era il vento di tramontana che sollevava la neve caduta la sera prima portandola via con sé chissà dove), ma sopra di me è ben visibile la via lattea...

