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30 settembre 2008

In Val di Gares

Le Cascate di Gares e l'Orrido delle Comelle

Partenza: Capanna Cima Comelle (1333 m s.l.m.) (BL)
Dislivello: 650 m circa
Difficoltà: EE
Durata: 5 h circa
Note particolari: attenzione alle previsioni meteo, la zona è particolarmente franosa in seguito a piogge abbondanti; necessaria Carta Topografica Tabacco 22, Pale di San Martino.

Oltrepassato l'abitato di Gares, si raggiunge con il proprio mezzo la Capanna Cima Comelle, ove termina la strada. Da qui si intraprende il sentiero n.704 di fronte a noi, verso le Cascate di Gares (da non confondere con il n756 sulla sinistra).







Finito il fondovalle, la strada si fa meno agibile, soprattutto se i giorni precedenti sono stati particolarmente piovosi; il sentiero si inerpica tra le radici e le rocce, ma numerose sono le scalette in legno che rendono questo primo tratto privo di pericoli. Per chi ama l'acqua, numerosi sono gli scorci sul torrente Liera, costeggiato dal sentiero: vi consiglio di non perderne uno, si aprono scorci davvero affascinanti, anche a costo di perdere un po' di tempo.





Ben presto si giunge alla biforcazione che porta alla cascata inferiore di Gares: nonostante siano in molti che sostengano che non valga la pena effettuare questa deviazione, io non la penso affatto così!! Imponente e docile allo stesso tempo, con un colore dell'acqua puro come pochi: giudicate voi!!







Ritornati sul sentiero principale, giungeremo in breve tempo alla cascata superiore, anche se il cammino ora è complicato dalla pendenza del terreno. La cascata, in seguito ad una frana, ha perso alcuni metri di volo, ma resta sempre alta più di 60 m (1509 m s.l.m.).





Per chi volesse proseguire verso l'Orrido delle Comelle, il sentiero prosegue sulla destra orografica, salendo sulla parete visibile a lato della cascata tra i pini mughi.
L'ingresso all'orrido è affascinante: alcune passerelle ci permettono di passare sull'altro versante e da qui risalire fino al Pian delle Comelle (1808 m s.l.m.). La strada è tutt'altro che facile: è necessaria una buona esperienza di montagna per affrontare senza rischi la via, anche se in numerosi tratti è stata attrezzata con corde e scalette in acciaio. Ma lo scenario che scopriamo davanti a noi non ha eguali...






Giunti al Pian delle Comelle, proseguiamo lungo il letto del fiume sulla sinistra orografica: qui è necessaria particolare attenzione per non mancare la deviazione verso la Viaz del Bus che sale sulla nostra sinistra (segnalata su un masso, n.756a; una carta topografica è sicuramente indispensabile).
Se pensavamo di aver passato il punto critico ... sbagliavamo!! Ora il sentiero è intuibile solo grazie ai segnavia sulle rocce e ci porta a risalire un conoide non privo di pericoli. Dopo qualche passaggio pericoloso, ma attrezzato con corda in acciaio, possiamo dire che ora il più è fatto!





Il ritorno, verso Malga Valbona ci permette di ammirare lo splendore della valle e delle Pale di San Martino (sentiero n.756), fino a portarci nuovamente a Capanna Cima Comelle.

Dati di scatto:
Foto 01: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 23 - ISO200 - f/11 - 1/100sec + POLA
Foto 02: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 20 - ISO200 - f/11 - 1/50sec + POLA
Foto 03: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 18- ISO200 - f/11 - 1/400sec + POLA
Foto 04: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 23 - ISO200 - f/25 - 25sec + POLA + ND8 + Tripod
Foto 05: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 22 - ISO200 - f/22 - 20sec + POLA + ND8 + Tripod
Foto 06: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 20- ISO200 - f/22 - 4sec + POLA + ND8 + Tripod
Foto 07: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 26 - ISO200 - f/25 - 1/1.3sec + POLA + ND8 + Tripod
Foto 08: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 20 - ISO200 - f/22 - 4sec + POLA + ND8 + Tripod
Foto 09: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 20 - ISO200 - f/22 - 1/2sec + POLA + ND8 + Tripod
Foto 10: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 24 - ISO200 - f/22 - 1.6sec + POLA + Tripod
Foto 11: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 18 - ISO200 - f/22 - 1sec + POLA + Tripod
Foto 12: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 22 - ISO200 - f/22 - 1.6sec + POLA + Tripod
Foto 13: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 18 - ISO200 - f/22 - 1.3sec + POLA + Tripod
Foto 14: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 55 - ISO200 - f/11 - 1/100sec + POLA
Foto 15: Nikon D40 + Nikkor 18-55 @ 20 - ISO200 - f/11 - 1/60sec + POLA




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Tempo: 0,5 h

Difficoltà: EE


8 commenti:

Luca ha detto...

Altra bella serie di scatti, Enrico. Mi piacciono molto anche i colori saturi dei letti dei torrenti. Per mio gusto personale, mi piacciono di più le foto dove l'acqua non è una massa bianca, ma presenta le striature che danno maggior dinamismo agli scatti.

Luca

Enrico ha detto...

Grazie mille Luca...
effettivamente un tempo di esposizione più corto permette di lasciare le tipiche striature che rendono più particolare e significativo l'utilizzo del tempo di esposizione...non sapevo bene l'effetto che avrei creato estremizzando il tempo di esposizione fino anche a 25sec...ma il risultato è sicuramente ben diverso da quello che si ottiene con tempi di 1-2sec...
Grazie ancora,un saluto!
Enrico

Annachiara ha detto...

Ciao Enri..le tue foto sono troppo belle!!se ti va male come fisioterapista hai già un altro lavoro pronto!!!
bacione!!
ti voglio bene!!

Enrico ha detto...

ciao bella!!
si beh se scegliessi qst come lavoro ho grandi speranze di finire sotto un ponte!!
Grazie bella, ci vediamo presto per seratona a casa tua spero!!

Andrea Moro ha detto...

Mi piace come unisci il racconto alle foto! Le foto sono ben realizzate...sono sicuro che con un'ottica ancora più grandangolare e di maggior qualità del Nikkor 18-55 tirerai fuori foto ancora più belle :-)

Un giorno mi piacerebbe vedere queste belle montagne e magari farci anche una bella serie di scatti. Ora mi sto allenando come escursionista...sono sempre stato un bagnante :-D Carte topografiche? Livello EE?? Mmmmm...Devo studiare e attrezzarmi....

Enrico ha detto...

beh per il livello EE basta che clicchi e scopri in fretta cos'è...poi capire a cosa corrisponde nella realtà è un'altra cosa...per questa escursione ti consiglio di allenarti bene, è una delle più impegnative che ho affrontato come tipologia del percorso (nulla di pericoloso).
beh poi ricevere uno stimolo così da te mi fa voglia di andare subito in cerca del nikkor 12-24!!!
grazie per la visita, magari quando deciderai fammi sapere, che se riesco ti faccio ben volentieri da guida!!

Anonimo ha detto...

Molto belle le tue foto!! l'unica cosa che mi rende un po' perplesso è il tuo eccessivo usare diaframmi torppo chiusi! non bisognerebbe mai andare sotto l f 16 per via dei fenomeni di diffazione ottica ( effetto fisico non difetto dell'obiettivo)

Enrico ha detto...

Ciao! peccato tu non ti sia presentato, però sono molto contento che tu abbia deciso di lasciarmi questo consiglio...
effettivamente non posso che darti ragione, non avevo mai pensato che andare oltre f/16 potesse inficiare la foto...ma con gli ultimi test che ho fatto mi ero accorto di questo inghippo, e ora che lo so ne terrò conto!!
grazie ancora di tutto, spero di leggere ancora tuoi commenti e consigli sul blog!!

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